EDIZIONE 2014

EDITORIALE

 

 

 Con il “Progetto speciale” I confini del Barocco, il Festival affronta per la prima volta le composizioni della seconda metà del diciottesimo secolo.

Più volte esplorate nel corso delle passate edizioni, le musiche di ‘transizione’ hanno sempre destato interesse nel nostro pubblico ma le esigenze di programmazione non hanno mai consentito di affrontarle in maniera monografica.

Il primo concerto si innesta sui collaudati filoni del Festival dedicati ad ampi spazi monografici e al felice e sperimentato percorso sulla ‘sopravvivenza’ delle tematiche barocche nel Novecento storico e nella musica contemporanea, attraverso commissioni di brani a compositori viventi. Esso prevede la prima esecuzione assoluta, in una personale rilettura collettiva per orchestra d’archi di quattordici compositori d’oggi, dei Vierzehn Kanons über die ersten acht Fundamentalnoten der Aria aus den “Goldberg Variationen” di Johann Sebastian Bach (BWV1087).

Il secondo appuntamento, dedicato a Johann Christian Bach, supera i confini ‘storici’ del Barocco con i Concerti op. 7 e op. 13 che recano la data di pubblicazione rispettivamente del 1770 e del 1777. Come recita il frontespizio della prima edizione londinese pubblicata da John Welcker, i sei Concerti dell’op. 13, infatti, possono essere suonati sia con il clavicembalo, sia col pianoforte «A third set of six Concertos for the Harpsichord or Piano Forte». Il pianoforte in alternativa al clavicembalo: è questo lo spirito di confine e di trapasso che il concerto cercherà di trasmettere.

Forte di una già sperimentata sinergia con la ricerca musicologica, il Festival presenterà in prima esecuzione moderna i Trii a due violini e violoncello op.4 (1766) e op.6 (1769) di Luigi Boccherini, attraverso la partitura in edizione critico-comparativa ricavata dalle fonti a stampa realizzata dal dottor Alessandro Mastropietro. Il progetto, fatto proprio dall’editore Ricordi, che conclude una ricerca condotta dal curatore presso l’Università degli Studi di Catania – Dipartimento di Scienze Umanistiche, sarà presentato in anteprima dal professor Rudolf A. Rasch dell’Università di Utrecht.

Dopo il Diapason d’or de l’année (2009), ottenuto con la registrazione dei The Musick for the Royal Fireworks e dei Concerti a due cori in occasione del duecentocinquantesimo anniversario della morte di Georg Friederich Händel (co-produzione con l’orchestra Barocca Zefiro / Sony BMG – Deutsche Harmonie Mundi), il Festival Internazionale del Val di Noto Magie Barocche omaggia il compositore catanese Giuseppe Geremia a duecento anni dalla scomparsa, con l’esecuzione, per la prima volta in epoca moderna, de L’esaltazione di Mardocheo (Componimento per musica a quattro Voci, e più Strumenti, 1776), nella trascrizione curata dal musicologo Salvatore Maugeri in collaborazione con il maestro Flavio Colusso a cui farà seguito l’incisione discografica.

Magie Barocche prosegue nel suo percorso di valorizzazione dei luoghi d’eccellenza del turismo culturale in linea con la naturale vocazione del distretto del Val di Noto, attraverso una progettualità artistica che negli anni ha confermato la validità della proposta innovativa.

 

Antonio Marcellino

direttore artistico

 


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